13 settembre 2017

L'ARTE DEL DELITTO - Raymond Chandler


SCHEDA

Autore: Chandler  Raymond Thornton (1888 - 1959) USA
Titolo: L'arte del delitto
Genere: Racconto
N° parole: 7000 ca

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I racconti della semplice arte del delitto (1962)
Feltrinelli
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Descrizione
Raymond Chandler (Chicago, 1888 - La Jolla, 1959) dopo gli studi in Inghilterra torna in America e si stabilisce in California. Inizia a lavorare nel campo petrolifero, ma nel 1933 collabora con la rivista gialla “Black Mask” che aveva lanciato il genere poliziesco d’azione. Nel 1939 pubblica il suo primo romanzo, Il grande sonno, che ha per protagonista l’investigatore privato Philip Marlowe. Nel 1943 firma un contratto con la Paramount e comincia a lavorare per il cinema come sceneggiatore. Intanto la salute, minata dall’alcol, si deteriora e un anno dopo la morte della moglie, avvenuta nel 1954, Chandler tenta il suicidio. Iniziano i soggiorni in cliniche private per disintossicarsi. Muore prima di aver terminato l’ottavo romanzo di Philip Marlowe, The Poodle Spring Story. Feltrinelli ha pubblicato: I racconti della semplice arte del delitto (1962), Otto storie inedite (1964), Blues di Bay City (1966, edizione ampliata 1975), L’uomo a cui piacevano i cani e altri racconti (1974), Il grande sonno (1987), Addio mia amata (1988), La signora nel lago (1988), La sorellina (1989), Il lungo addio (1989), Finestra sul vuoto (1990), Ancora una notte (1990),  Vento rosso e altri racconti (2012) e, nella collana digitale Zoom, La donna nel lago (2012).
(unostudioingiallo)

1 commento:

  1. Ho la raccolta e anche l'introduzione è interessante posto che in essa Chandler espone la propria "poetica" del noir marcandone le differenze rispetto al giallo di pura indagine, o classico, o all'inglese - quello, tanto per fare un nome tra tanti, di Agatha Christhie. Richiamo l'attenzione sulle osservazioni (per certi versi profetiche) sul giallo come "arcadia" malgrado le apparenze e sul ruolo del detective ("l'eroe è tutto"). Curiosamente, Chandler parla di Hammeth, il fondatore del genere, come di un capofila e di un autore del passato, quando invece non solo Hammeth era vivo e vegeto, ma gli sopravvisse pure. Una curiosità: in alcuni racconti si trovano, paro paro, frasi e pezzi che si ritrovano poi nei romanzi che hanno come protagonista Marlowe, segno che Chandler considerava il racconto anche come "banco di prova" per opere più lunghe e complesse. Merito principale dell'autore, secondo me, è di aver insistito con forza sul concetto secondo il quale il romanzo noir è e deve essere, prima di tutto, un romanzo.

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