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2 giugno 2024

PER ESME' con amore e squallore - J. D. Salinger

 

Incipit:

Recentemente ho ricevuto per posta aerea l’invito a un matrimonio che avrà luogo in Inghilterra il 18 aprile. Si dà il caso che sia un matrimonio cui terrei moltissimo ad assistere, e il giorno in cui giunse l’invito pensai per un momento che sarei forse riuscito, con qualche sacrificio, a combinare il viaggio, in aereo, e al diavolo la spesa. Ma in seguito ho discusso piuttosto a fondo la questione con mia moglie, una ragazza di sbalorditivo buon senso, e abbiamo finito per decidere di lasciar perdere: tanto per dirne una, m’ero completamente scordato che mia suocera muore dalla voglia di passare la seconda metà di aprile da noi. Non posso dire di vederla spesso, mamma Grencher, e gli anni passano anche per lei. Ne ha cinquantotto.
(Come lei stessa sarebbe la prima ad ammettere). 


Racconto tratto da:

J.D. Salinger
Nove Racconti
Giulio Einaudi editore



17 marzo 2017

UN GIORNO IDEALE PER I PESCI BANANA - J. D. Salinger



SCHEDA

Autore: Jerome David Salinger (1919 - 2010)
Titolo: Un giorno ideale per i pesci banana
Tit. originale: A Perfect Day for Banana Fisch
da: Nove Racconti . Einaudi
Anno: 1° edizione 1948
Genere: Racconto
N° parole: 4320


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Riassunto
Nella prima parte del racconto una ragazza di nome Muriel Glass alza la cornetta del telefono in una camera d’albergo dopo essersi passata lo smalto sulle unghie. Dall’altra parte del filo c’è sua madre, una pedante signora middle class la quale per tutta la conversazione ventila l’ipotesi che Seymour, il giovane marito di Muriel, congedato dall’esercito dopo la fine della seconda guerra mondiale, sia un soggetto instabile di mente e pertanto pericoloso. 
Nella parte centrale incontriamo il pallido e solitario Seymour sulla spiaggia di una non precisata località della Florida, mentre imbastisce un lungo e strampalato dialogo con Sybil, una vivace bambina di soli sei anni. L’incontro sul bagnasciuga è casuale, del tutto innocente, ma la favola dei “pescibanana” che Seymour propina con naturalezza alla piccola bagnante, ha degli elementi scabrosi che inducono ancora il lettore a riflettere sullo stato di salute mentale del reduce. Nella terza parte che precede di poco l’atto conclusivo, Seymour ha uno sconcertante incontro-scontro sull’ascensore con una sfortunata cliente dell’hotel che, secondo il nostro frastornato “eroe di guerra”, avrebbe avuto l’ardire di osservare con troppa insistenza i suoi arti inferiori. Con questo episodio particolarmente insolito e curioso, Salinger ha inteso togliere di mezzo anche gli ultimi dubbi sulle reali condizioni mentali di Seymour. Il finale è all’altezza delle attese ma per scoprirlo non dovete far altro che scaricare la copia e leggere il testo per intero. 
Buona lettura.
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